Festa dell'Aquilone: Lavagine tra le contestazioni
URBINO – Contestatissima Festa dell’Aquilone: già l’anno scorso sembrava che i risultati non avessero soddisfatto nessuno, con gli attacchi alla contrada vincitrice del 2010di San Polo, ma quest’anno è stato davvero ai limiti della rissa. Per la cronaca il Trofeo Città di Urbino per la 56° edizione, con l’aquilone andato più in alto tra i più lontani, è stato vinto da Lavagine, al secondo posto con l’aquilone più lontano San Polo. La vera bagarre si è sviluppata per l’aquilone di bellezza, per la giuria un ex aequo tra Mazzaferro con la Mazzaferrari e il Monte con il Trenino, poi attribuito a Mazzaferro con il boato dei circa 100 contradaioli pronti a “scatenare l’inferno” in caso non fossero i vincitori. E le urla, la collera, le minacce di non partecipare più alla festa sono eruttate dai contradaioli del Monte, imbufaliti per un risultato ingiusto, a loro sarebbe andato benissimo l’ex aequo. Contestata a quel punto la giuria, che è stata attaccata violentemente, ma senza degenerazione per fortuna, e anche il presidente di Urbino Servizi Ubaldi. L’aquilone più grande e quello più piccolo sono stati realizzati da San Polo,
"Fare il giurato alla Festa dell'Aquilone di Urbino è un'esperienza splendida e gratificante. Le emozioni cominciano già il venerdì sera e si protraggono anche dopo la premiazione e nei giorni successivi. Per questo lascio subito il mio posto ad altri perché provino le stesse meravigliose sensazioni di una festa che coinvolge tutti, persino quelli che non avevano potutti essere alla festa ma che hanno fatto in tempo ad arrivare per primi a occupare i posti dellla cena. " Tiziano Mancini