I giovani artisti di Urbino conquistano Sanremo

Dopo il trionfo di Raphael Gualazzi, il romanzo di Alessio Torino sul comodino di Roberto Vecchioni...

Nei giorni in cui Urbino aspetta Raphael Gualazzi per festeggiare con lui l'en plein sanremese (Sanremo Giovani, Premio della Critica Mia Martini e Premio delle radio e TV) un'altra notizia, una piccola nota di colore, può riempire di orgoglio la città.

undici decimi alessio torinoRoberto Vecchioni, nella settimana del festival, quando ancora non sapeva che sarebbe stato proclamato vincitore della sessantunesima edizione del Festival della Canzone Italiana, sul suo comodino aveva Undici decimi di Alessio Torino. Vecchioni a Sanremo leggeva il romanzo d'esordio - "un esordio sorprendente" a detta di molti critici e come confermano i premi vinti, dal Premio Frontino Montefeltro al Premio Bagutta Opera prima - di questo trentenne urbinate colto e appassionato. Da professore a professore, visto che Alessio Torino, oltre a essere un romanziere dalla scrittura al contempo semplice e raffinata, è un latinista.

Ecco come è andata. In uno dei servizi che il settimanale "Sorrisi e Canzoni TV" dedica al festival, Roberto Vecchioni, come i suoi colleghi, si fa alcune domande e si risponde con grande sintesi, e a "Cosa sto leggendo..." fa seguire semplicemente titolo e autore: Undici decimi di Alessio Torino.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il giovane scrittore di Urbino per sapere che emozioni affollino ora il suo cuore e la sua mente. Alessio Torino era sorpreso e colpito. Poi abbiamo colto l'occasione per strappargli una promessa: fare presto due chiacchiere, visto che fra meno di due mesi, per i tipi della casa editrice romana Minimum Fax, uscirà Tetano, il suo secondo attesissimo romanzo.