Sequestrati quadri per 1.000.000 di euro
SEQUESTRATI DALLA GUARDIA DI FINANZA DI PESARO CIRCA 2.000 QUADRI DI ARTISTI CONTEMPORANEI DI DUBBIA PROVENIENZA, VALORE PRESUNTO DI OLTRE 1.000.000 DI EURO.
Nell’ambito delle proprie attività d’istituto, la Guardia di Finanza di Pesaro, nei giorni scorsi, durante l’apertura di una verifica fiscale nei confronti di un noto imprenditore pesarese, si è trovata di fronte ad una vera e propria seconda attività commerciale parallela.
Infatti, durante le ricerche documentali, eseguite nei vari locali aziendali, sono state rinvenute numerose opere d’arte a firma di artisti contemporanei (tra cui Nino Caffè, Romano Mussolini, Marcello Antonelli, Claudio Benoffi, Paolo Tarcisio Generali e Fortunato Depero), di cui è necessario verificare l’autenticità, poste in bella mostra, verosimilmente per essere destinate alla vendita. Altre, invece, rinvenute in locali adibiti a deposito, erano accatastate, pronte per la catalogazione.
Inoltre, l’individuazione di una sala appositamente attrezzata con sedie, tavoli e apparecchiature foniche portava gli investigatori a ipotizzare la presenza di un’attività di vendita di opere d’arte, attraverso il sistema delle aste.
I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Pesaro hanno, quindi, posto sotto sequestro preventivo l’intera collezione e avviato approfondite indagini per risalire ai canali di approvvigionamento e di commercializzazione, avvalendosi, per la catalogazione, della collaborazione dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale di Ancona.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Pesaro, sono tese a ricostruire non solo la posizione reddituale dell’imprenditore sottoposto a controllo, il quale per il momento è stato denunziato per ricettazione, ma anche ad accertare, attraverso il confronto con gli archivi e gli storici d’arte, l’autenticità e il valore certo dei quadri in questione.
