Maltempo: le richieste urgenti degli industriali
Maltempo: traffico in difficoltà, le richieste urgenti degli industriali della provincia
Il presidente di Confindustria Pesaro Urbino Claudio Pagliano, in seguito alle eccezionali condizioni di maltempo che hanno interessato la nostra provincia, interviene sulla difficile situazione che si è venuta a creare, ringraziando innanzi tutto le istituzioni deputate per l’impegno straordinario a cui sono sottoposte.
“In questi giorni – spiega Pagliano - le strade provinciali presentano ancora seri problemi di transitabilità anche alle entrate e alle uscite dei caselli autostradali con disagi enormi sull’attività delle aziende della provincia, già pesantemente colpite da una crisi congiunturale senza precedenti”.
“Ci sono aziende con stabilimenti situati nei pressi dell'autostrada che, pure in presenza di strade sgombere da neve, non possono effettuare le consegne”.
“Nell’entroterra la situazione è ancora più grave perché il traffico dei mezzi pesanti continua ad essere vietato, mentre ci sono situazioni di normalità grazie alla sforzo fatto dalle amministrazioni locali per pulire le strade”.
“E’ necessario, quindi, che vengano adottati non divieti indiscriminati, ma provvedimenti selettivi che facilitino la ripresa delle attività produttive nella stragrande maggioranza dei casi, anche se questi interventi mirati non riducono l’impatto del danno economico conseguente a quello del tutto incontrollabile della nevicata straordinaria” “E’ urgente e indilazionabile il ripristino della normale viabilità necessaria per favorire l’ordinaria mobilità”.
“Va posta, quindi, attenzione affinché le autorità forniscano le comunicazioni riguardanti la sospensione del traffico anche alle Associazione di categoria che hanno un rapporto diretto con i loro associati, così potranno fornire un utile contributo al ritorno alla normalità in tempi rapidi, in modo da non compromettere ulteriormente lo svolgimento delle attività economiche”.
“In questo contesto di gravi difficoltà, conclude Pagliano, auspichiamo fortemente che, per le aziende delle zone colpite, vengano accolte sia la richiesta di sospensione delle scadenze fiscali e contributive che quella, indirizzata all’ABI, di una moratoria per le rate di mutui e leasing”.