Pesaro e Trenitalia, politici e imprenditori sui binari contro la soppressione delle fermate
Una battaglia contro l’isolamento
PESARO - Anche la CNA di Pesaro e Urbino aderisce alla protesta indetta dalla Camera di Commercio alla stazione di Pesaro per giovedì 26 gennaio (ore 11), contro la soppressione delle fermate dei treni a lunga percorrenza decisa da Trenitalia lungo la dorsale Adriatica che penalizzano alcune stazioni delle Marche ed in particolare quella di Pesaro. “Una adesione totale e convinta - dicono Giorgio Aguzzi, vicepresidente nazionale della CNA e Camilla Fabbri, segretario provinciale CNA - contro una politica di tagli che non porta a risparmi e razionalizzazioni vere per Trenitalia, ma solo ad una ingiustificata penalizzazione di un territorio. Una adesione ancor più totale e convinta visto che con la soppressione delle fermate alla stazione di Pesaro dei Freccia Bianca (ridotte dell’80%) e della forte riduzione delle soste degli Intercity si danneggiano imprenditori e cittadini di questa provincia che usano abitualmente il treno soprattutto per lavoro”.
Secondo l’associazione inoltre non sono solo i collegamenti verso Roma e Milano ad essere penalizzati ma anche quelli con le altre stazioni della regione a causa di una forte riduzione dei treni regionali che finiscono per penalizzare lavoratori e studenti pendolari.
“Non bastasse la crisi economica - aggiunge Camilla Fabbri - dobbiamo sopportare oltre che una assurda discriminazione sul fronte dei collegamenti anche ad una insopportabile delegittimazione dal punto di vista infrastrutturale e di sviluppo (i progetti dell’Alta velocità hanno tagliato fuori la dorsale Adriatica).
Per questo la CNA di Pesaro e Urbino non solo parteciperà convintamente alla manifestazione di giovedì ma collaborerà ad ogni forma di iniziativa volta a modificare la riduzione delle fermate alla stazione di Pesaro da parte di Trenitalia.
Il movimento di pressione è trasversale, l’azione eclatante è annunciata da tempo e gli slogan sono già pronti: «No all’isolamento», «Ridateci gli Eurostar». Sale l’attesa per l’occupazione simbolica della stazione ferroviaria di Pesaro, organizzata da Provincia e Camera di Commercio giovedì 26 gennaio, alle ore 10.45, per protestare contro la nota soppressione delle fermate degli Eurostar Frecciabianca e la riduzione delle soste degli Intercity, decisa da Trenitalia. Matteo Ricci e Renato Claudio Minardi faranno sentire la voce delle istituzioni e del territorio. E chiamano tutti a raccolta: «La manifestazione – spiegano presidente e assessore - è aperta a cittadini, associazioni di categoria, imprenditori, lavoratori, studenti. Abbiamo già scritto al ministro Corrado Passera e all’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Chiediamo un incontro urgente, perchè siamo stati gravemente penalizzati». Sono decisi nella protesta, perchè «se le nostre richieste per il ripristino non saranno accolte, andremo avanti con la nostra battaglia. Chiediamo alla Regione di sostenerci e di essere al nostro fianco. Il nostro territorio già soffre la mancanza dell’alta velocità. Non possono isolarci, anche perchè il sistema economico provinciale ha continui e costanti rapporti di lavoro con Milano e il nord Italia, nonché con Roma». Conclusione: «La cancellazione dei collegamenti è incomprensibile e lo ribadiremo a chiare lettere giovedì…».